Giunta esecutiva

COMPETENZE 

  • Predispone la relazione sul Programma annuale;
  • Propone il Programma annuale all’approvazione del Consiglio di Istituto
  • Propone l’ordine del giorno del Consiglio d’Istituto;
  • Propone le modifiche al Programma annuale all’approvazione del Consiglio d’Istituto.

La Giunta Esecutiva ha compiti istruttori ed esecutivi rispetto all’attività del Consiglio, ed è così composta:

-       1 docente, 1 rappresentante del personale ATA e 2 genitori eletti tra i componenti del Consiglio d’Istituto;

-       il Dirigente Scolastico che ne è membro di diritto e la presiede;

-       il Responsabile Amministrativo ne è membro di diritto e svolge le funzioni di segretario della giunta stessa.

La Giunta Esecutiva viene convocata dal Presidente in tempi utili  alla successiva convocazione del Consiglio di Istituto.

È consentita la partecipazione ai lavori della giunta al Presidente del Consiglio di Istituto o, in sua assenza, al Vice Presidente.

Il Consiglio d'Istituto è convocato dal Presidente con lettera scritta e/o tramite invio di e-mail a tutti i componenti, contenente l'ordine del giorno, con preavviso di:

  • Almeno 5 giorni per le sedute ordinarie.
  • Almeno 3 giorni per le sedute straordinarie.
  • Almeno 1 giorno per le sedute urgenti.

La convocazione urgente può essere disposta solo dal Presidente della Giunta Esecutiva, anche telefonicamente. Per le convocazioni della Giunta Esecutiva valgono le stesse modalità.

Il Presidente convoca il Consiglio mediamente ogni 90 giorni in seduta ordinaria. La seduta straordinaria può essere richiesta dalla Giunta Esecutiva, dal Presidente del Consiglio o da uno dei componenti del Consiglio stesso. Le riunioni del Consiglio hanno luogo nei locali della scuola secondaria di 1°grado “Nino      Costa”di Biella/Chiavazza, sede della Presidenza dell’Istituto Comprensivo Biella 2, al lunedì alle ore 18.30  e avranno una  durata non superiore a 3 ore.

Di ogni riunione viene redatto un verbale in cui sono riportate in sintesi le decisioni adottate.

È facoltà di ogni consigliere far mettere a verbale le proprie dichiarazioni, proposte e osservazioni. Il verbale viene inviato tramite e-mail a ciascun consigliere ed è approvato nella seduta successiva. Copia delle deliberazioni adottate viene affissa all'albo. Non sono soggetti a pubblicazioni gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta scritta degli interessati.

Alle sedute del Consiglio possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate, senza diritto di parola. Non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l'ordinato svolgimento dei lavori, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.

Possono partecipare alle riunioni a titolo consultivo gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola, i rappresentanti            della Provincia, del Comune, delle OO.SS., ecc., al fine di approfondire l'esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola. Essi hanno diritto di parola solo se espressamente invitati, ma non di voto.

 

Il Presidente ha il compito di porre in discussione tutti e soli gli argomenti all'ordine del giorno, nell'ordine in cui compaiono nell'avviso di convocazione.

L'ordine del giorno può essere modificato in seguito a mozione d'ordine approvata dal Consiglio di Istituto, secondo quando previsto successivamente.

Prima che abbia inizio la discussione di un argomento all' ordine del giorno, ogni membro del Consiglio di Istituto può presentare una mozione d'ordine che può essere di uno dei due tipi seguenti:

-       sospensiva, finalizzata a rinviare la discussione dell'argomento;

-       modificativa della sequenza dei punti all'ordine del giorno non ancora discussi.

La mozione sospensiva può essere posta anche durante la discussione. Sull'accoglimento della mozione si pronuncia quindi il Consiglio di Istituto con votazione palese.

Si ritiene approvata se ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.

L'approvazione della mozione d'ordine ha effetto immediato.

La mozione d'ordine non è ammissibile qualora non sia compatibile con le norme vigenti, con le scadenze previste, con quanto previsto dal POF e dai Regolamenti ad esso connessi.

La votazione può essere palese e segreta secondo le norme di legge.

La votazione palese viene effettuata per alzata di mano o per appello nominale;

la votazione segreta avviene per mezzo di schede.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.

La votazione è segreta quando si faccia questione di persone.

Il Presidente, assistito dal Segretario, accerta il risultato di ogni votazione e lo proclama.

Le proposte dei Consiglieri di inserire argomenti all'ordine del giorno della successiva riunione del Consiglio d'Istituto devono pervenire per iscritto alla Giunta Esecutiva o al Presidente del Consiglio di Istituto con 10 giorni di anticipo o essere verbalizzate nell'ultima riunione del Consiglio.

Quando il Presidente è assente, presiede la riunione il Vice Presidente. In caso di assenza di entrambi presiede la riunione il consigliere-genitore più anziano d'età.

Il Presidente ha libero accesso agli uffici della scuola per le esigenze conseguenti al suo mandato e ha diritto ad avere dalla Giunta Esecutiva e dal Dirigente Scolastico tutte le informazioni e la documentazione relative alle materie di competenza del Consiglio.

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